L'ARCA DEL SEPRIO
CENTRO DI RIEDUCAZIONE EQUESTRE

Nel 2006, facendo seguito alla richiesta di un genitore, l’Arca del Seprio comincia a pensare all’importante tema del “durante noi, dopo di noi”, problema che da parte di alcuni genitori è affrontato con serenità, da parte di altri …non senza una dolorosa angoscia.

Nel 2007 seguono alcuni incontri con i genitori interessati, interni ed esterni all’associazione, per mettere a confronto idee, necessità, esperienze e per capire come muoversi sia per quanto riguarda la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione delle strutture, sia la stesura del progetto di massima, sia una quantità di problemi inerenti la futura gestione.
Certamente i problemi sono innumerevoli, occorre fare delle scelte, le difficoltà sono molte ma non insuperabili, l’impegno enorme… Ma questo non deve farci desistere perché… il tempo intanto continua a trascorrere…i figli diventano adulti…i genitori invecchiano…
La collaborazione delle famiglie risulta fondamentale e indispensabile per far decollare questo progetto.

Che cosa prevede il progetto di massima
Strutture centralizzate (ristrutturazione della vecchia fornace) e piccoli nuclei abitativi con varie tipologie che possano ospitare un massimo di una 15na – 20na di portatori di handicap medio-lieve e alcune persone con problematiche di tipo sociale/familiare:

  • per 4-5 giovani-adulti con discreta autosufficienza che consenta loro di vivere sotto il controllo parziale di un educatore, nei momenti di maggior necessità (mattino e sera) già inseriti in attività proposte da coop o sfa o che l’associazione potrebbe iniziare (attività connessa ad animali e vegetali, a piccoli laboratori, alla ristorazione…);

  • per nucleo familiare composto da: figlio disabile e genitori anziani o genitore rimasto solo;

  • per disabile solo, autosufficiente, con necessità di aiuto per necessità primarie (es. ragazzo in carrozzina con sua vita indipendente);

  • per coppia di sposi come sopra (esigenza che pare sempre più sentita specie in giovani paraplegici desiderosi di una minima autonomia di vita)….

  • per persone con altre problematiche

Perché tale progetto si rivolgerebbe a giovani adulti con disabilità medio-lieve o con buone capacità cognitive?
Per gli input che l’Arca del Seprio potrebbe offrire: attività a contatto con la natura che avrebbero un senso solo per chi può sfruttarle a dovere, risorse umane in campo socio-assistenziale.

Perché il progetto si rivolge a tutte le disabilità e non vuole focalizzarsi su casi motori o psichiatrici o…svantaggio sociale?
Perché la società ha varie sfaccettature e crediamo che le diverse abilità residue o disabilità riescano a compensarsi. L’idea è di realizzare una sorta di piccolo “villaggio solidale” nel quale possano trovare posto anche persone con altre problematiche di tipo familiare o sociale.

A che punto siamo
A partire da febbraio 2008 il progetto di costruzione dei vari edifici e di ristrutturazione della fornace è finalmente in fase di definizione col Comune di Vedano Olona, al punto di farci sperare di poter attivare il cantiere già dal prossimo settembre.
A questo punto la ricerca dei fondi diventa di vitale importanza.